BAMBINI FATE I BRAVI! LA QUIETE PUBBLICA IN CONDOMINIO

Cari genitori se i vostri bambini sono troppo rumorosi rischiate di essere condannati per il reato di cui all’articolo 659 del codice penale: disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.

 

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Lo ha stabilito la suprema corte nel 2014 con la sentenza n. 12939.
Nei condomini il pianto o i rumori provocati dal gioco dei bambini non devono superare la cosiddetta soglia di normale tollerabilità.
Cosa significa?
Significa che il rumore per essere oggetto di querela deve essere tale da incidere sulla tranquillità pubblica, ossia potenzialmente idoneo ad essere sentito da un numero indeterminato di persone. Infatti,
l’interesse tutelato dal legislatore è la pubblica quiete.
Il singolo condomino, qualora fosse l’unico interessato dal rumore fastidioso, nulla può in sede penale. Potrebbe però agire in sede civile per chiedere, ai sensi dell’art. 844 c.c., l'”eliminazione” del rumore molesto ed, inoltre, un risarcimento per l’eventuale danno patito ex art. 2043 c.c..
Naturalmente, come sempre accade, se alla base c’è educazione, senso civico e rispetto per gli altri, il rischio di trovare tolleranza zero e di finire in tribunale diventa davvero raro.

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Sta ai genitori insegnare ai bambini sin da piccini che tutto ciò che si fa deve essere fatto nel rispetto dei diritti altrui.
E sta sempre a loro cercare di contenere gli schiamazzi e le scorribande nei limiti del buon senso. I genitori, infatti, hanno l’obbligo di vigilare sui figli affinché il loro comportamento non arrechi danno o disturbo a terzi.

Ci deve poi essere d’altra parte un minimo di comprensione e di solidarietà da parte di chi “subisce” le grida, i pianti o le corse dei bambini: tante volte ai bambini, seppur educati, non si comanda!

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