TELECAMERE NEGLI ASILI: UNA TUTELA PER I NOSTRI BAMBINI

I casi che ci riferisce la cronaca di violenza sui bambini nei cosiddetti asili degli orrori sono purtroppo numerosi.
La violenza sui minori, consumata in quello che dovrebbe essere un luogo deputato all’educazione e al benessere dei bambini è una cosa inaccettabile e orrenda, perpetrata su innocenti incapaci di difendersi e di chiedere aiuto.

 

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Si è pensato all’utilizzo di telecamere interne agli asili nido a garanzia di tutela dei piccoli, ma purtroppo ciò è ritenuto illegittimo dal Garante della Privacy.
Il Presidente dell’Autorità garante per la privacy ha così motivato il divieto all’uso generalizzato di webcam negli asili nido:
“Sistemi di controllo così intrusivi come le webcam devono essere usati con estrema cautela perché, oltre a incidere sulla libertà d’insegnamento, possono ingenerare nel minore, fin dai primi anni di vita, la percezione che sia normale essere continuamente sorvegliati, come pure condizionare la spontaneità del rapporto con gli insegnanti. La tranquillità dei genitori non può essere raggiunta a scapito del libero sviluppo dei figli. Non possiamo, per placare le nostre ansie di adulti, trasformare la società in cui viviamo in un mondo di ipersorvegliati, a partire dai nostri bambini”.

Tante sono le petizioni e le raccolte di firme finalizzate a far sì che la situazione cambi e si consenta l’installazione di telecamere o webcam negli istituti per l’infanzia.

E tanti sono anche i progetti di legge sul tema. Ma a tutt’oggi ancora non si hanno delle risposte positive.

Da ultimo, a seguito dei fatti tremendi avvenuti di recente in un asilo di Grosseto, è stata depositata il 13 aprile 2016 u.s. in Toscana in Consiglio Regionale una proposta di legge che prevede:

– l’installazione di sistemi di telecamere che permettano di controllare 24 ore su 24 luoghi dove vivono o soggiornano persone deboli come bambini e anziani;

– l’istituzione di test psico-attitudinali annuali per educatori e operatori sanitari volti a verificare la predisposizione a svolgere il ruolo in modo adeguato al fine scongiurare i maltrattamenti.

La questione è piuttosto complicata perché ci si deve raffrontare anche con norme europee poste a garanzia della privacy che consentirebbero l’uso di telecamere all’interno di luoghi lavorativi solo ed esclusivamente a patto che vengano rispettate tutta una serie di stringenti prescrizioni.

 

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Ci si augura tuttavia che, nonostante tutte queste difficoltà a conciliare diritto alla privacy dei lavoratori e diritto alla tutela dei minori, siano presto adottate delle misure tali da scongiurare il ripetersi di fatti abominevoli come quelli purtroppo già accaduti ai danni di piccole creature innocenti.

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